Accordo di partenariato

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Documento, previsto dal Regolamento (UE) N. 1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi SIE, preparato da uno Stato membro con il coinvolgimento dei partner in linea con l'approccio della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità di tale Stato membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei fondi SIE al fine di perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro interessato.

Indice

Preparazione

Ogni Stato membro prepara un accordo di partenariato per il periodo compreso fra il primo gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020. L'accordo di partenariato si applica alla totalità del sostegno fornito dai fondi SIE nello Stato membro interessato[1].

Contenuti

L'accordo di partenariato stabilisce[2]:

  • a) le modalità per garantire l'allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché le missioni specifiche di ciascun fondo secondo gli obiettivi specifici basati sul trattato, inclusa la coesione economica, sociale e territoriale;
  • b) disposizioni volte a garantire l'efficace attuazione dei fondi SIE;
  • c) disposizioni per il principio di partenariato;
  • d) un elenco indicativo dei partner, una sintesi delle azioni adottate al fine di coinvolgerli e del loro ruolo nella preparazione dell'accordo di partenariato, nonché la relazione di avanzamento.


L'accordo di partenariato indica inoltre:

  • a) un approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto mediante i fondi SIE o una sintesi degli approcci integrati allo sviluppo territoriale sulla base dei contenuti dei programmi;
  • b) modalità per garantire l'efficace attuazione dei fondi SIE, tra cui una valutazione dei sistemi esistenti per lo scambio elettronico di dati e una sintesi delle azioni pianificate per consentire gradualmente che tutti gli scambi di informazioni tra i beneficiari e le autorità responsabili della gestione e del controllo dei programmi avvengano mediante scambio elettronico dei dati.

Accordo di partenariato Italia 2014-2020

Il percorso di definizione dell'Accordo di partenariato

Avvio: metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi strutturali

Il processo di preparazione del documento strategico[3] è stato avviato con la presentazione da parte del Ministro per la coesione territoriale, d’intesa con i Ministri del Lavoro, e delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari, nel dicembre 2012, del documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi strutturali”[4], che ha definito l’impianto metodologico del nuovo ciclo, individuando sette innovazioni volte a rafforzare l’efficacia e la qualità della spesa dei fondi.

Confronto partenariale

Sulla base dell’impianto metodologico così definito, è stato avviato il confronto partenariale finalizzato alla stesura dell’Accordo di partenariato, con una prima fase di consultazione molto ampia che, attraverso i lavori di 4 Tavoli tecnici e l’organizzazione di 17 Audizioni tematiche, ha coinvolto sia i livelli istituzionali sia le forze sociali ed economiche e i rappresentanti della società civile. I lavori dei Tavoli tecnici sono stati organizzati raggruppando le undici grandi aree tematiche di possibile intervento dei fondi (c.d. Obiettivi tematici nel nuovo regolamento) su 4 missioni così individuate: “Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione”; “Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente”; “Qualità della vita e inclusione sociale”; “Istruzione, formazione e competenze”. L’ampio confronto ha permesso di definire, secondo il metodo condiviso, il binomio risultati attesi (indicatori)-azioni per ciascuno degli Obiettivi tematici oggetto della proposta di regolamento.

Versione preliminare

Al confronto partenariale è seguita la trasmissione alla Commissione europea di una versione preliminare dell’Accordo (9 aprile 2013) e una prima interlocuzione sul documento con i Servizi della Commissione nei giorni 22, 23 e 24 aprile 2013.

Confronto con le Regioni

Il documento preliminare è stato successivamente rivisto per recepire i commenti della Commissione e anche per addivenire a una maggiore concentrazione delle scelte di intervento su un numero limitato di grandi obiettivi. E’ stata così elaborata una proposta sulla quale si è tenuto un confronto serrato con le Regioni per l’articolazione della strategia a livello di categorie di regioni.

Negoziato formale con la Commissione

La trasmissione alla Commissione europea di una bozza avanzata dell’accordo, nel dicembre del 2013, è stata seguita da una fase di interlocuzione informale che ha portato alla trasmissione ufficiale del documento il 22 aprile 2014. Il negoziato formale con la Commissione europea si è concluso con la trasmissione nel mese di settembre 2014 dell’Accordo di Partenariato e con la successiva adozione da parte della Commissione, avvenuta il 29 ottobre 2014[5].

Struttura

Sezione 1

Sezione 1 - modalità per garantire l’allineamento con la strategia dell’unione per una crescita intelligente sostenibile e inclusiva, e missioni specifiche di ciascun fondo conformemente ai rispettivi obiettivi basati sul trattato, inclusa la coesione economica, sociale e territoriale[6].

Sezione 1A

La sezione 1A comprende:

  • 1.1 Analisi delle disparità, delle esigenze di sviluppo e del potenziale di crescita con riguardo agli obiettivi tematici e alle sfide territoriali e tenendo conto del programma nazionale di riforma e delle “rilevanti” raccomandazioni specifiche per paese
  • 1.2 Sintesi della valutazione ex ante dell'Accordo di partenariato
  • 1.3 Obiettivi tematici selezionati e sintesi dei risultati attesi per ciascun fondo SIE
  • 1.4 Ripartizione indicativa del sostegno dell’unione per obiettivo tematico, a livello nazionale, per ciascun fondo SIE, e importo complessivo indicativo del sostegno previsto per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico.

Sezione 1B

La sezione 1B è composta da:

  • 1.5 Applicazione dei principi orizzontali di cui agli artt. 5, 7 e 8 del regolamento generale e obiettivi di policy per l’attuazione dei fondi SIE
  • 1.6 Elenco dei programmi in ambito FESR, FSE e dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile, ad eccezione di quelli rientranti nell’Obiettivo cooperazione territoriale europea, e dei Programmi FEASR e FEAMP, con le rispettive dotazioni annuali indicative per ciascun Fondo SIE
  • 1.7 Richiesta di trasferimenti delle allocazioni dei Fondi SIE tra categorie di regioni
  • 1.8 Richiesta di trasferimenti dall'Obiettivo di cooperazione territoriale all'Obiettivo riguardante gli investimenti per la crescita e l’occupazione per categoria di regioni (Art. 94 Regolamento generale) ove applicabile
  • 1.9 Richiesta di trasferimento di risorse destinate all'assistenza tecnica, ove applicabile (Art. 25 del Regolamento generale)
  • 1.10 Dati sulla dotazione collegata alla riserva di efficacia dell’attuazione, disaggregati per Fondo SIE e, se appropriato, per categoria di regioni e importi esclusi ai fini del calcolo della riserva di efficacia dell’attuazione a norma dell’Art. 20 del Regolamento generale.

Sezione 2

La sezione 2 è intitolata "Disposizioni volte a garantire l’efficace attuazione dei Fondi SIE" e comprende:

  • 2.1 Disposizioni, coerenti con il quadro istituzionale degli Stati membri, volte ad assicurare il coordinamento tra i Fondi e gli altri strumenti di finanziamento dell’Unione e nazionali e con la BEI
  • 2.2 Informazioni necessarie per la verifica ex ante della conformità alle norme in materia di addizionalità (art. 15 (1) (b) (ii) del Regolamento generale)
  • 2.3 Sintesi della valutazione dell’adempimento delle condizionalità ex ante applicabili a livello nazionale, ai sensi dell’art. 19 e dell’Allegato XI e, ove le condizionalità ex ante applicabili non sono soddisfatte, delle azioni da adottare, degli organismi responsabili e delle tempistiche di attuazione di tali azioni.

Sezione 3

Sezione 3. Approccio integrato allo sviluppo territoriale da realizzare mediante i Fondi SIE.

  • 3.1 Disposizioni volte a garantire un approccio integrato all’uso del Fondi SIE per lo sviluppo territoriale di singole aree sub regionali, in particolare le modalità di applicazione degli artt. 32, 33 e 36, corredate dei principi per l’individuazione delle Aree Urbane in cui devono essere realizzate le azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile.

Sezione 4

Sezione 4. Modalità per garantire l’efficace attuazione dei Fondi SIE.

  • 4.1 Valutazione dei sistemi esistenti per lo scambio elettronico di dati e sintesi delle azioni pianificate per consentire gradualmente che tutti gli scambi di informazioni tra i beneficiari e le autorità responsabili della gestione e del controllo dei programmi avvengano mediante lo scambio elettronico di dati
  • 4.2 Modalità per garantire la trasparenza e la disponibilità pubblica di dati e informazioni su i tutti programmi cofinanziati dai Fondi SIE, ai sensi dell’art. 115 del Regolamento generale.

Contenuti dell'Accordo di partenariato Italia 2014 2020

Indirizzi per obiettivo tematico

L’impostazione strategica definita per i Fondi strutturali (FESR e FSE) è articolata su tutti gli 11 Obiettivi Tematici (OT) previsti dal Regolamento generale, ma con concentrazioni differenziate, in assoluto e per categoria di regione. L’impostazione prevede allocazioni FESR su quasi tutti gli OT e rafforza la previsione di allocazione minima agli OT 1-4 in tutte le categorie di regione. Le allocazioni FSE sono previste solo sugli OT 8, 9, 10 e 11, ma impegnano il Fondo a sostenere in modo complementare anche risultati definiti su altri OT.

Obiettivi tematici[7]

1 - Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione

Le risorse di questo obiettivo tematico verranno impiegate alla luce delle Strategie di Specializzazione Intelligente cui è affidato di specificare gli ambiti applicativi in cui l’intervento sarà sostenuto. Alla luce dell’esperienza, il principale risultato da raggiungere è quello di incrementare il contenuto innovativo delle attività economiche, cioè l’innovazione applicata alla produzione di beni e servizi con effettivo trasferimento di conoscenza dall’alveo della ricerca a quello dell’attività imprenditoriale. Ne consegue un forte indirizzo verso azioni che mirino in modo esteso a risultati di più diretto impatto sulla effettiva capacità innovativa del sistema imprenditoriale (applicazione di conoscenza), orientando le attività di ricerca (R&S) ad ambiti ad alto valore prospettico sulla guida delle future specializzazioni produttive e quale stimolo per le imprese ad aprirsi maggiormente all’interazione collaborativa su cui si registra un deficit. Inoltre, si ipotizza che l’esperienza di partecipazione anche a schemi semplici di applicazione dell’innovazione, definiti considerando come target anche imprese di non grande dimensione, le avvicini all’importanza dei temi dell’R&S. Per ottenere un irrobustimento della capacità di innovazione si considera, tra l’altro, di sostenere schemi di inserimento di ricercatori nelle imprese.

2 - Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime

L'obiettivo tematico 2 è volto al raggiungimento degli ambiziosi traguardi definiti dal percorso europeo sulle infrastrutture digitali per la connettività nell’ambito della più ampia pianificazione nazionale. L’impegno dei fondi strutturali sulla componente di infrastrutturazione per la banda ultra larga è particolarmente consistente nelle regioni meno sviluppate. La dimensione complessiva dell’intervento è tra l’altro volta a consentire di accelerare selettivamente le necessarie operazioni in alcune aree, tra cui quelle rilevanti per la strategia sulle Aree interne (in cui la presenza di tecnologie abilitanti e servizi digitali effettivamente funzionanti è un prerequisito essenziale per il potenziamento dell’attività economica e dei servizi ai cittadini) e a potenziare le applicazioni. Risultati e azioni previsti nell’OT2 si pongono, in modo assai più forte che in passato, anche obiettivi di diretto potenziamento della domanda di utilizzo delle tecnologie e delle loro applicazioni da parte dell’amministrazione e dei soggetti privati, considerando un ampio orizzonte di pratiche e ambiti in linea con l’impostazione dell’Agenda digitale italiana. Con l’esperienza degli ultimi anni, si è inoltre riconosciuta l’importanza di definire un’azione di governo delle iniziative e degli investimenti che risulti univoca, ancorché partecipata dai diversi centri di responsabilità, per garantire coerenza di direzione e adeguato sostegno alle scelte operative.

3 – Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, del settore agricolo e del settore della pesca e dell’acquacoltura

L'OT 3 comprende sia risultati attesi di irrobustimento diffuso del sistema imprenditoriale, sia risultati territorialmente più mirati e quindi concentrati su alcune aree/filiere e definiti in generale tenendo conto delle traiettorie delineate nelle strategie di specializzazione intelligente. E’ importante segnalare che la dotazione per l’OT3 integra, per il sostegno alle imprese, la strategia di altri Obiettivi Tematici (ad esempio l’Obiettivo Tematico 6 per quanto attiene il riposizionamento competitivo del sistema turistico), ma non ripropone una strategia basata sulla mera incentivazione individuale all’investimento. Infatti, accanto alla previsione di indirizzare le azioni anche a progetti più collettivi e di rete, di rafforzamento o riposizionamento di sistemi territoriali e operazioni di costruzione di beni pubblici dedicati, l’OT3 è funzionale anche a sostenere i progetti di sviluppo locale della strategia delle aree interne, i processi di consolidamento delle filiere competitive nell’Agenda urbana e – come previsto dal Regolamento FESR – anche l’incremento dell’attività delle imprese sociali e della dimensione dell’economia sociale che costituisce, nel caso italiano, un forte presidio di attività economica e uno stimolo all’espansione dell’occupazione in particolare giovanile. Nel Mezzogiorno, per OT1 e OT3 sono previsti anche due Programmi a titolarità nazionale in tema di “Ricerca e innovazione” e di “Imprese e competitività”. Entrambi i Programmi (che attuano congiuntamente la strategia nazionale intelligente nell’area e declinano ciascuno anche altri OT rilevanti) hanno la funzione di rafforzare, in questi ambiti così delicati per il futuro competitivo dell’area, una visione d’insieme a carattere sovraregionale e di collegamento con gli orientamenti più generali della politica di innovazione e industriale del Paese.

4 – Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori

L’impostazione proposta supera il ring-fencing a beneficio soprattutto del trasporto urbano sostenibile, per cui è possibile soddisfare evidenti fabbisogni di miglioramento della mobilità collettiva urbana coniugando l’azione con una efficace attenzione agli effetti ambientali e che, insieme ai risultati previsti per l’OT2 in tema di gestione avanzata dei servizi per le collettività urbane, è diretto a contribuire all’investimento nel paradigma delle cd. Smart Cities. Di rilievo è anche l’allocazione prevista per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici in coerenza con gli indirizzi comunitari. Sono anche previste azioni esplicitamente mirate al risparmio energetico nelle imprese a complemento delle azioni per la riduzione degli impatti ambientali dei cicli produttivi previste in OT3. Vi si prefigura inoltre, in particolare per le regioni meno sviluppate, un intervento rilevante sulle cd. reti di distribuzione intelligente (smart grids) finalizzato non solo a una migliore gestione dei consumi, ma anche alla razionalizzazione d’uso effettivo delle fonti diffuse di energia rinnovabile accresciutesi fortemente in produzione negli ultimi anni soprattutto nel Mezzogiorno.

5 – Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi

Questo obiettivo vede una quota relativamente più modesta di risorse complessive del FESR, comunque abbastanza significativa per le regioni meno sviluppate, per rafforzare il concomitante e più significativo impegno del FEASR su questo OT. Il FESR interviene soprattutto a sostegno della Strategia Nazionale per le Aree Interne e per alcune altre operazioni territorialmente delimitate, da considerarsi quindi come dirette solo per interventi mirati, lasciando, comunque alla programmazione nazionale del FSC un intervento più ampio, soprattutto per quanto riguarda il rischio idrogeologico.

6 – Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse

Questo obiettivo tematico prevede un appostamento piuttosto importante sui temi culturali e ambientali finalizzato a interventi di tutela e valorizzazione che comportino una crescita dei visitatori, delle attività imprenditoriali di mercato e del sistema turistico nel suo complesso da definire su operazioni predeterminate che abbiano, quale perno, la selezione di alcuni rilevanti attrattori e destinazioni turistiche (operando con il contributo finanziario anche dell’OT1 e, soprattutto, dell’OT3 per quanto pertinenti). Nelle regioni meno sviluppate è previsto un Programma a titolarità nazionale in tema di valorizzazione delle risorse culturali dell’area, incentrato su progetti territoriali specifici di rafforzamento e valorizzazione di asset culturali di particolare rilevanza strategica. In questo OT sono previsti, in particolare per le regioni meno sviluppate, anche risultati e relative dotazioni finanziarie di rilievo in tema di gestione di acqua e rifiuti da considerare in quanto elementi costitutivi di un ambiente produttivo e di cittadinanza adeguato. Questi ambiti in cui sono comunque in corso di realizzazione investimenti non trascurabili derivanti da programmazioni antecedenti, potranno contare anche sul FSC per colmare ulteriori fabbisogni di investimento, mentre l’uso dei fondi strutturali sarà indirizzato esclusivamente ad operazioni già compiutamente definite nei presupposti realizzativi e di diretto impatto sui risultati esplicitati.

7 – Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete

E' previsto solo per le regioni meno sviluppate. Si tratta di una dotazione complementare a quanto sarà previsto con maggiori risorse a valere sul FSC. La dotazione in questo OT è commisurata in parte al completamento di alcuni Grandi Progetti (prevalentemente ferroviari) e ad altri interventi di rilievo che si sono avviati nella programmazione 2007-2013 e in parte al rafforzamento ulteriore di alcune grandi direttrici ferroviarie interne al Mezzogiorno (sforzo già avviato con risorse nazionali), nonché alla realizzazione di progetti di rafforzamento di logistica e intermodalità in particolare a servizio del sistema produttivo. In tutti i casi, sarà comunque necessario identificare interventi puntuali di cui garantire la realizzazione entro il ciclo. Per gli interventi di rilievo per la rete e le infrastrutture nazionali, opera un Programma a titolarità nazionale.

8 – Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori

La dotazione FSE prevista per l’OT8 “Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori” è la più ampia dei quattro OT (8, 9, 10 e 11) su cui il Fondo interviene, in risposta alle ampie necessità derivanti dagli effetti della lunga fase recessiva e all’impegno sull’occupazione giovanile, ulteriore rispetto alla relativa Iniziativa europea. L’intervento per l’OT8, nel confronto con le precedenti programmazioni, vede la rilevante novità della presenza di Programmi a titolarità nazionale che svolgono interventi attivi oltre che azioni di sistema, benché la parte più rilevante degli interventi attivi rimangano affidati alle responsabilità regionali. I Programmi a titolarità nazionale sono indirizzati a rendere più omogenea l’azione di sostegno agli individui nella loro relazione con il mercato del lavoro, per superare nel tempo le disparità di trattamento insite in sistemi regionali a differente grado di evoluzione e, insieme, a consentire un più rapido trasferimento di pratiche efficaci tra i sistemi regionali stessi. La dimensione appostata è diretta a consentire una pluralità di azioni che non vanno lette come frammentazione, ma quale esplicitazione di un modello di piena corrispondenza all’obiettivo di personalizzazione dei percorsi individuali di inserimento, per l’Italia ancora tendenziale, e invece affermatosi nei Paesi a maggiore maturazione di policy in questo ambito. Nell’ambito della dotazione dell’OT sono previste misure di incentivazione selettiva all’impiego (da rafforzare anche con fonti ordinarie nazionali), indispensabili per stimolare la domanda di lavoro e rafforzare il contenuto occupazionale dell’auspicabile ripresa del ritmo dell’attività economica e che potranno dispiegare efficacia nei loro effetti solo se per le misure da attivare saranno garantite condizioni di incisività, stabilità nel tempo e semplicità di applicazione.

9 – Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione

Assume particolare rilevanza soprattutto nelle regioni meno sviluppate (sebbene abbia trovato, e non solo per il ring-fencing comunitario, sensibilità del partenariato in tutte le aree del Paese) dove esso è costitutivo dello sforzo per l’affermazione di una piena cittadinanza anche per i soggetti più deboli. Più in generale, l’azione di questo OT è attuata largamente stimolando la capacità di progettazione, sensibilità e azione per i temi dell’inclusione sociale del cd. terzo settore. Conformemente all’orientamento affermatosi in seno all’UE, l’OT9 non persegue una logica assistenziale statica, ma di progresso e responsabilità in società consapevoli delle difficoltà, peraltro accentuate nella loro visibilità dalla crisi, nel trattare il tema dello “sviluppo inclusivo”. Gli appostamenti finanziari sono intesi anche a contribuire agli impegni nazionali in tema di riduzione della povertà (da realizzarsi anche attraverso un Programma Nazionale diretto al consolidamento di una misura di inclusione attiva contro la povertà familiare che combina e subordina elementi di sostegno al reddito, da sostenere su risorse nazionali, con la presa in carico per percorsi di inserimento lavorativo, sociale e di salvaguardia dei minori) e contengono una quota di FESR da destinarsi a progetti mirati a forte connotazione territoriale e, in particolare per le regioni meno sviluppate e in transizione, al rafforzamento dell’infrastrutturazione per i servizi socio-assistenziali territoriali. All’interno della dotazione, oltre alle attività di accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo delle categorie particolarmente fragili da attuare nella programmazione regionale, è previsto che possano trovare spazio altri progetti mirati (che possono ambire a risultati differenziati, ma da definire in modo molto preciso nei diversi casi) da realizzarsi soprattutto nell’Agenda urbana per quanto riguarda il tema dell’emergenza abitativa per le categorie e i nuclei familiari in stato di grave disagio socio-economico e nell’azione di promozione della legalità inclusiva dei contesti, privilegiando quelli legati a tipologie di progetti che tipicamente non è agevole perseguire su fonti alternative, ovvero che consentano di sperimentare azioni innovative da finanziarsi necessariamente su scala più ampia attraverso risorse ordinarie. In coerenza con la relativa strategia nazionale e le indicazioni comunitarie, in questo OT trova spazio la progettualità per l’inclusione delle comunità Rom, Sinti e Camminanti.

10 – Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente

L'OT10 incorpora una quota preponderante di FSE (con un importante Programma Nazionale in materia di Istruzione, prioritariamente orientato a intervenire sulla dispersione e sulle competenze degli studenti nel sistema dell’istruzione pubblica, con azioni, ancora più che in passato, esplicitamente dirette alle situazioni di maggiore fragilità) e una quota di FESR da destinare al tema dell’edilizia scolastica e alle attrezzature complementari per le scuole. All’interno dell’OT si ritrova, a valere sul FSE, anche il finanziamento per il perseguimento di risultati sull’irrobustimento di competenze in relazione all’esigenza di preparazione di figure specialistiche collegate all’impostazione strategica degli OT 1, 2, 3, 4, 5 e 6 (con un’attenzione specifica alle competenze digitali, ambientali, per i temi dell’energia, delle professioni sociali e della gestione delle risorse culturali e delle destinazioni turistiche).

11 – Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente

All'obiettivo Tematico 11, “Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione pubblica efficiente”, contribuiscono entrambi i Fondi FSE e FESR. L'Accordo di partenariato sottolinea come l’avvio della riflessione strategica sulla Capacità istituzionale sia iniziata dal position paper della Commissione, e che si tratta di un ambito di attenzione di indubbio rilievo nel caso italiano, sia in generale e sia per il necessario rafforzamento della capacità di gestione e controllo da parte dei soggetti titolari degli interventi della politica di coesione.
In entrambi i casi viene evidenziato come lo sforzo richiesto non riguardi la sola capacità di intervento della politica di coesione. Indicazioni specifiche, in tema di rafforzamento dell’organizzazione amministrativa delle istituzioni che partecipano attivamente alle attività d’investimento pubblico, sono fornite attraverso il collegato strumento dei Piani di Riorganizzazione Amministrativa (PRA). L’OT11 trova attuazione sia in un Programma Nazionale sostanzialmente dedicato, sia per quanto rileva in molti programmi tematici a regia nazionale, sia nei programmi regionali. Al rafforzamento della capacità del sistema delle politiche territoriali va attribuita, soprattutto nelle regioni meno sviluppate, anche una parte delle risorse che risultano appostate sotto la voce Assistenza tecnica che il confronto partenariale ha condiviso di utilizzare in modo più strategico.

Allocazione delle risorse comunitarie per obiettivo tematico e per fondo

(milioni di euro)[8]

Obiettivi tematici FESR FSE FEASR FEAMP
OT1 - Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione 3.352,7 - 441,9 - 3.794,7
OT2 - Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime 1.845,5 - 257,9 - 2.103,4
OT3 - Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, del settore agricolo e del settore della pesca e dell’acquacoltura 3.575,3 - 4103,9 218,7 7.897,9
OT4 - Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori 3.138,6 - 797,7 12,7 3.948,9
OT5 - Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi 811,9 - 1546,7 - 2.358,6
OT6 - Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse 2.341,6 - 1894,6 215,5 4.451,7
OT7 - Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete 2.473,5 - - - 2.473,5
OT8 - Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori - 4.086,5 224,1 58,1 4.368,7
OT9 - Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione 1.032,9 2.268,9 789,2 - 4.091,0
OT10 - Investire nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente 959,6 3.156,4 79,4 - 4.195,3
OT11 - Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione pubblica efficiente 410,2 593,8 - - 1.004,0
TOTALE OT 19.941,9 10.105,7 10.135,3 505,0 40.687,8
Assistenza tecnica 709,6 361,6 294,4 32,2 1.397,9
Totale generale 20.651,5 - 10.429,7 537,3 42.085,7

NOTE

  1. Le regole relative alla preparazione dell'accordo di partenariato sono contenute all'art.14 del Regolamento (UE) N. 1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi SIE
  2. art.15 Regolamento (UE) N. 1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi SIE
  3. Descrizione del processo di preparazione contenuta in http://www.dps.gov.it/it/politiche_e_attivita/programmazione_2014-2020/
  4. Documento disponibile all'indirizzo http://www.dps.tesoro.it/documentazione/comunicati/2012/Doc%2014-20%20Master_27%20dic%202012.pdf
  5. La Commissione europea adotta un "accordo di partenariato" con l'Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020, European Commission Press Release Data Base, 29 ottobre 2014
  6. Le sezioni riportate di seguito sono disponibili all'indirizzo: http://www.dps.gov.it/it/AccordoPartenariato/
  7. Sintesi della sezione Allocazioni e indirizzo dei fondi strutturali per gli obiettivi tematici dei regolamenti, pag. 153-159 dell'Accordo di partenariato
  8. Accordo di partenariato recepito il 29 ottobre 2014, pag. 271.