Addizionalità

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Il principio di addizionalità stabilisce che, per assicurare un reale impatto economico, i contributi dei Fondi Strutturali che concorrono al conseguimento degli obiettivi della politica comunitaria non possono sostituirsi alle spese pubbliche dello Stato membro, ma laddove previsti assumono carattere aggiuntivo rispetto alle risorse pubbliche nazionali destinate ai medesimi obiettivi.
La verifica dell'addizionalità ha luogo in tre momenti differenti di ciascun periodo di programmazione: ex ante, in itinere ed ex post.
È possibile consultare le verifiche del principio di addizionalità per periodi di programmazione con riferimento alla programmazione in atto e alle proposte di regolamento per la prossima fase.

Programmazione 2007/2013

Il Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999, precisa come la verifica del principio di addizionalità deve concentrarsi sulle regioni obiettivo «Convergenza», data l'entità delle risorse finanziarie ad esse assegnate, con la possibilità di una rettifica finanziaria qualora l'addizionalità non risulti rispettata.
Nello specifico l'art. 15 precisa come i contributi dei Fondi strutturali non sostituiscono le spese strutturali, pubbliche o assimilabili, di uno Stato membro.

Per le regioni dell'obiettivo «Convergenza» il livello di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, sono determinate dallo Stato membro di appartenenza e dalla Commissione per il periodo di programmazione.
Tale livello di spese per Sato membro deve essere pari almeno all'importo reale delle spese medie annue sostenute nel corso del periodo di programmazione precedente. In particolare esso è determinato in funzione delle condizioni macroeconomiche generali in cui si effettua il finanziamento e tenendo conto di talune circostanze economiche specifiche o eccezionali: privatizzazioni o un livello eccezionale di spese strutturali da parte dello Stato membro nel corso della programmazione precedente.

La Commissione, in cooperazione con ciascuno Stato membro, ha effettuato una verifica intermedia dell'addizionalità nel 2011. In tale occasione la Commissione, in consultazione con lo Stato membro, può decidere di modificare il livello richiesto di spese strutturali se la situazione economica nello Stato membro interessato è cambiata in misura significativa rispetto a quella esistente al momento della determinazione del livello di spese strutturali pubbliche o assimilabili.

La Commissione, in cooperazione con ciascuno Stato membro, procederà anche ad una verifica ex post dell'addizionalità il 31 dicembre 2016. Lo Stato membro trasmetteterà alla Commissione le informazioni richieste per consentire la verifica della conformità al livello di spese strutturali pubbliche o assimilabili definite ex ante. Laddove necessario saranno utilizzati metodi di stima statistica e i risultati della verifica dell'addizionalità saranno pubblicati per Stato membro.

Le informazioni necessarie per la verifica ex ante del rispetto del principio di addizionalità di cui all'art. 15 sono contenute dal Quadro di riferimento strategico nazionale.
L’Italia nel ciclo di programmazione 2000-2006 ha attribuito grande importanza al principio di addizionalità, trasformandolo da obbligo regolamentare a strumento di politica economica e stabilendo l'obiettivo di spesa ex ante da perseguire su basi sufficientemente solide.

A tal fine è risultato fondamentale il ricorso ad un sistema informativo in grado di ricostruire i flussi di spesa, soprattutto attraverso la Banca dati CPT, le previsioni di spese, derivanti anche dai sistemi di monitoraggio e di conseguenza maggiore chiarezza e certezza nella programmazione delle risorse attraverso l'utilizzo del Quadro Finanziario Unico.

Addizionalità nella Programmazione 2014-2020

La proposta di Regolamento recante disposizioni comuni sul Fondo sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, precisa che la verifica del principio di addizionalità, per il nuovo ciclo di programmazione, effettuata dalla Commissione, dovrebbe concentrarsi sugli Stati membri in cui le regioni meno sviluppate e in transizione rappresentano almeno il 15% della popolazione, data l'entità delle risorse finanziarie ad esse assegnata.

Nel contratto di partenariato, elaborato dagli Stati membri in cooperazione con gli altri partner, e in dialogo con la Commissione, sono stabilite le modalità per garantire un'esecuzione efficace, tra cui le informazioni necessarie per la verifica ex ante della conformità alle norme in materia di addizionalità.

In particolare ai fini del rispetto dell’addizionalità viene chiarito il significato delle seguenti definizioni:

«"spese strutturali, pubbliche o assimilabili": gli investimenti fissi lordi delle amministrazioni pubbliche indicati nei programmi di stabilità e di convergenza preparati dagli Stati membri a norma del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per presentare la loro strategia di bilancio a medio termine;»
«"capitale fisso": tutti i beni materiali o immateriali che rappresentano il prodotto di processi di produzione, i quali sono utilizzati più volte o continuamente nei processi di produzione per più di un anno;»
«"investimenti fissi lordi": tutte le acquisizioni, al netto delle cessioni, di capitale fisso effettuate dai produttori residenti durante un periodo di tempo determinato, più taluni incrementi di valore dei beni non prodotti realizzati mediante l'attività produttiva delle unità di produzione o istituzionali;»
«"amministrazioni pubbliche": tutte le unità istituzionali che, oltre ad adempiere le loro responsabilità politiche e il loro ruolo di regolamentazione economica, producono principalmente servizi (ed eventualmente prodotti) non destinabili alla vendita per il consumo individuale o collettivo e ridistribuiscono il reddito e la ricchezza.»

Si precisa che non possono sostituire le spese strutturali pubbliche o assimilabili il sostegno dei Fondi per l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione".

Quanto al livello delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili per il periodo 2014-2020 gli Stati membri mantengono un livello che sia almeno pari al livello di riferimento stabilito nell'Accordo di partenariato sulla base di una verifica ex ante da parte della Commissione delle informazioni fornite nel contratto stesso, tenendo conto del livello medio annuo delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili, nel periodo 2007-2013.

Anche nel prossimo ciclo di programmazione la Commissione e gli Stati membri tengono conto delle condizioni macroeconomiche generali e di circostanze specifiche o eccezionali, quali le privatizzazioni o un livello eccezionale di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, da parte dello Stato membro nel corso del periodo 2007-2013. Essi tengono conto anche delle variazioni nelle dotazioni nazionali a titolo dei Fondi strutturali rispetto al periodo 2007-2013.

La verifica sul mantenimento del livello di spese strutturali si realizza a livelli diversi in base alla percentuale di popolazione interessata:

nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" è effettuata soltanto negli Stati membri nei quali le regioni meno sviluppate e in transizione coprono almeno il 15% della popolazione complessiva.
Negli Stati membri in cui le regioni meno sviluppate e in transizione coprono almeno il 70% della popolazione, la verifica è effettuata a livello nazionale.
Negli Stati membri in cui le regioni meno sviluppate e in transizione coprono più del 15% e meno del 70% della popolazione, la verifica è effettuata a livello nazionale e regionale.

Da un punto di vista temporale la verifica relativa all'effettivo mantenimento del livello di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" è effettuata al momento della presentazione del contratto di partenariato (verifica ex ante), nel 2018 (verifica intermedia) e nel 2022 (verifica ex post).

L’ allegato IV, definisce nel dettaglio le norme relative alla verifica dell'addizionalità.

Se nel corso della verifica ex post, la Commissione accerta che uno Stato membro non ha mantenuto il livello di riferimento delle spese strutturali /pubbliche o assimilabili - nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" - , come stabilito nel contratto di partenariato conformemente all'allegato IV, la Commissione, in questo caso, può introdurre una rettifica finanziaria. Tale decisione presuppone una verifica che accerti un cambiamento significativo della situazione economica dello Stato membro successivo alla verifica intermedia prevista nel 2018.

Documenti utili

Report della Commissione Europea 2007-2013
Studi della Commissione Europea

Normativa

Programmazione 2007/2013

Programmazione 2014/2020

Approfondimenti

Inforegio - Politica regionale UE

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

DPS - Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica

Termini correlati

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