Capacità istituzionale

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La capacità istituzionale ed amministrativa è data dalle caratteristiche che le amministrazioni pubbliche devono detenere, o che è necessario rafforzare, per conseguire risultati nelle loro politiche, ovvero per definire e attuare politiche efficaci. Gli aspetti che determinano la capacità istituzionale ed amministrativa, ai quali si fa più comunemente riferimento, sono: la qualità delle risorse umane, le caratteristiche dell’organizzazione, la solidità dei sistemi di performance management, il livello di digitalizzazione, ma anche la gestione delle relazioni interistituzionali e delle relazioni con gli stakeholder.[1] I nuovi Fondi strutturali sono, potenzialmente, un forte generatore di cambiamento dei funzionamenti delle pubbliche amministrazioni, richiedendo un adeguamento, non solo “di facciata”, dell’organizzazione dalla quale ci si attende la capacità di coniugare integrazione ed efficienza.[2]

La Capacità istituzionale nella programmazione europea

Dal 2007 - 2013 al nuovo ciclo di programmazione

Un richiamo al rafforzamento della capacità istiuzionale era presente anche nel precedente ciclo di programmazione: il Regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo riconosceva come priorità la necessità di "rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale e, ove opportuno delle parti sociali e delle organizzazioni non governative in una prospettiva di riforme, miglioramento della regolamentazione e buona governance". In particolare il FSE si proponeva di sostenere la corretta elaborazione, il monitoraggio, la valutazione delle strategie e dei programmi e il potenziamento delle capacità nella loro attuazione.
Il Quadro di Sostegno Nazionale (QSN) 2007-2013 riconosceva alla modernizzazione della PA e allo sviluppo di capacità e competenze adeguate un’importanza strategica primaria nella politica unitaria di coesione di tutto il Paese e in particolar modo nelle regioni dell’obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Per questo motivo, in continuità con gli interventi realizzati nel corso della programmazione 2000-2006, il QSN 2007-2013 dedica al rafforzamento della capacità istituzionale la Priorità 10 Governance, capacità istituzionale e mercati concorrenziali ed efficaci, attraverso la quale si intende raggiungere un adeguato livello di “innovazione tecnico amministrativa della PA nel governo dei processi decisionali e di cooperazione istituzionale, negli assetti organizzativi, nelle attività di selezione e valutazione dei progetti“ e l’adeguamento delle competenze necessarie alle pubbliche amministrazioni per una gestione efficace di processi negoziali e processi di programmazione, progettazione e attuazione complessi anche nell'ambito della costruzione di partenariati istituzionali.

Valutazione

I risultati delle azioni intraprese nel periodo di programmazione 2007-2013 sul tema della capacità istituzionale e amministrativa sono risultati però controversi e deludenti. Il Documento di lavoro della Commissione sulla valutazione del Programma Nazionale Riforme 2012 [3] ed il il Position Paper dei Servizi della Commissione[4], ribadiscono come la scarsa capacità amministrativa degli organismi coinvolti nella gestione e nell’erogazione dei programmi finanziati con i Fondi QSC, in particolare nelle Regioni meridionali, ha finora minato l'uso efficiente ed efficace dei Fondi Strutturali ed il relativo impatto sul territorio. Anche le misure adottate per accelerare l’assorbimento dei fondi, non hanno inciso sulle tematiche della capacità amministrativa e della governance politica.

Verso una nuova modalità di intervento

Il nuovo modello di intervento per il periodo di programmazione 2014 2020, emerso a partire dal "Rapporto Barca"[5] intende affrontare le criticità emerse dall’attuazione della politica di coesione, con la finalità di rendere più incisivo l’uso delle risorse. Tale nuova modalità è basata in estrema sintesi sulla semplificazione dell’esecuzione, l’attenzione ai risultati e un maggiore ricorso alla condizionalità. In sintesi emergono alcuni fattori di discontinuità[6]:

  • il rafforzamento del processo, attraverso l’istituzione di una relazione “direttiva” fra obiettivi tematici della strategia Europa 2020 e Fondi: le azioni oggetto di finanziamento vanno definite esclusivamente, Fondo per Fondo, all’interno delle priorità identificate a livello di Regolamenti per ogni singolo obiettivo tematico;
  • il principio di concentrazione, il cui scopo è garantire una adeguata focalizzazione delle risorse su poche priorità, “conduttrici” dell’intera politica strutturale, in modo da evitare i rischi di dispersione;
  • la rilevanza della dimensione territoriale, alle diverse scale di intervento, interpretata come ulteriore spazio di ricerca di integrazioni fra i diversi strumenti;
  • l’obbligo ad adempiere, a livello nazionale e regionale, ad un articolato insieme di condizionalità ex ante, di natura macroeconomica (connesse al coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri), e specifiche per singolo obiettivo tematico della strategia Europa 2020 (con riferimento alla presenza di quadri di programmazione strategica, assetti normativi e condizioni di efficienza amministrativa).

La programmazione 2014-2020

Capacità istituzionale nei nuovi Regolamenti

L'implementazione degli elementi di discontinuità è strettamente correlata al tema della capacità istituzionale e amministrativa tanto che "Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente" viene individuato dal Regolamento recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento[7] quale obiettivo tematico 11 per i fondi strutturali e di investimento. Nell’allegato XI allo stesso Regolamento, vengono delineate per ogni obiettivo tematico le condizionalità tematiche ex ante da soddisfare prima dell’adozione dei programmi, con i relativi criteri di adempimento.
In particolare, per l’obiettivo tematico Rafforzamento della capacità istituzionale e amministrazione pubblica efficiente viene individuata la priorità tematica ex ante Efficienza amministrativa degli Stati membri, cioè esistenza di una strategia intesa a rafforzare l’efficienza amministrativa dello Stato membro, compresa una riforma dell’amministrazione pubblica.[8]

Il Regolamento relativo al Fondo sociale Europeo[9], all'art. 3 individua due priorità strategiche legate all'obiettivo tematico 11 e rientranti nell'ambito di sostegno del FSE:

  • investimento nella capacità istituzionale e nell'efficacia delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale nell'ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance.

Questa priorità d'investimento si applica solo negli Stati membri che possono beneficiare del sostegno del Fondo di coesione o negli Stati membri con una o più regioni NUTS di livello 2 di cui all'articolo 90, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1303/2013;

  • rafforzamento delle capacità di tutti i soggetti interessati che operano nei settori dell'istruzione, della formazione permanente, della formazione e delle politiche sociali e del lavoro, anche mediante patti settoriali e territoriali di mobilitazione per una riforma a livello nazionale, regionale e locale.

Position Paper

Il Position Paper dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020, presentato dalla Commissione Europea nel mese di novembre 2012, ha individuato le sfide specifiche e le principali priorità di finanziamento in Italia per favorire una spesa pubblica volta a promuovere la crescita. Tra le quattro priorità di finanziamento complementari proposte, in linea con le specifiche sfide-paese, viene indicato proprio l’obiettivo di: "sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione", attraverso le seguenti azioni:

a) ridurre gli oneri amministrativi per le imprese;
b) promuovere l'e-government e l’e-public procurement;
c) garantire l'efficienza del sistema giudiziario;
d) rafforzare la capacità degli organismi coinvolti nella gestione e attuazione dei programmi dei Fondi QSC, in particolare nelle aree meno sviluppate.

La priorità di finanziamento “Sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione” si declina nei seguenti obiettivi tematici:

• Accrescere la capacità istituzionale e assicurare l’efficienza della pubblica amministrazione[10].
• Potenziare l’accesso, l’uso e la qualità delle TIC[11]

Per ciò che attiene alla gestione dei progetti e dei programmi legati ai Fondi Strutturali, viene raccomandata la separazione tra interventi di assistenza tecnica, che si fondano sulla mera attuazione dei Fondi Strutturali, e interventi di capacità istituzionale, che perseguono un obiettivo molto più ampio, deve essere chiara, al fine di assicurare che le risorse in termini di capacità istituzionali non siano “dirottate” e possano effettivamente promuovere migliorie nella performance complessiva della pubblica amministrazione.

Metodi e obiettivi

Nel percorso di adozione dell'accordo di partenariato e dei programmi operativi da concordare con la Commissione europea si inserisce il documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020”, elaborato dal Ministro per la coesione territoriale d’intesa con i ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole, alimentari e forestali, responsabili per tre dei quattro fondi che alimentano la politica di coesione. Si tratta di un documento di indirizzo che ha avviato il confronto pubblico per preparare l’accordo e i programmi, secondo la proposta di percorso trasmessa alla conferenza stato regioni nel giugno 2012 il documento ha proposto:

• 7 innovazioni di metodo;
• 3 opzioni strategiche relative a mezzogiorno, città, aree interne;
• ipotesi di metodo e operative in merito a ognuna delle 11 aree tematiche individuate per l’intera unione europea

Nel declinare azioni e risultati attesi per l'area tematica Capacità istituzionale e amministrativa il documento prende atto del fatto che nonostante uno sforzo consistente condotto negli anni passati sia in termini di risorse che di interventi dedicati al miglioramento delle capacità istituzionali, amministrative e tecniche delle amministrazioni impegnate nell'attuazione dei programmi dei fondi strutturali, i ritardi e le inefficienze che occorre superare sono sotto questo profilo ancora rilevanti. Accanto alle innovazioni di metodo vengono quindi individuate una serie di azioni specifiche volte al miglioramento delle capacità istituzionali e amministrative[12]

Accordo di partenariato

L’Accordo di partenariato è lo strumento previsto dal Regolamento recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento[13] che individua, a livello di Stato membro, tra gli altri elementi, i fabbisogni di sviluppo, i risultati che ci si attende di conseguire in relazione agli interventi programmati, gli obiettivi tematici su cui lo Stato membro decide di concentrare le risorse, nonché la lista dei programmi operativi e la relativa allocazione finanziaria per ciascuno dei Fondi del Quadro Strategico Comune. L'Accordo di partenariato è stato adottato il 29 ottobre 2014[14]. La strategia relativa alla capacità istituzionale e amministrativa è sviluppata all'obiettivo tematico 11 e poggia su tre pilastri:

  • Il primo pilastro punta alla modernizzazione del sistema amministrativo nazionale, definito in coerenza con le riforme contenute nel PNR e con le priorità indicate nei documenti della Commissione Europea. Gli interventi previsti a questo riguardo, sono in grado di determinare trasformazioni di sistema nelle amministrazioni pubbliche di tutte le aree del Paese.
  • Il secondo pilastro interpreta l’obiettivo strategico del miglioramento delle prestazioni delle amministrazioni pubbliche. Gli interventi, articolati nel secondo pilastro, mirano nello specifico a rafforzare la capacità delle amministrazioni e delle parti interessate coinvolte nel conseguimento dei risultati di policy previsti negli Obiettivi Tematici 1-10. Per questi interventi, che potranno essere realizzati all'interno dei Programmi (nazionali e regionali) nei quali confluiranno le azioni relative ai diversi obiettivi tematici, si rende necessario realizzare, attraverso azioni di sistema, un presidio a livello centrale, in modo da assicurarne l’ottimizzazione. In questo pilastro, anche in coerenza con le priorità d’investimento del FSE rispetto all'OT11, sono ricompresi anche il supporto e l’accompagnamento strategico ai soggetti attivi nell'ambito dei processi di riforma e modernizzazione delle politiche dell’istruzione, della formazione e delle politiche sociali e del lavoro, a livello nazionale e locale, inclusi gli stakeholders ed i rappresentanti della società civile. Si tratta di azioni che permetteranno di adeguare tali politiche alle nuove sfide sociali - derivanti anche dalla crisi economica – che richiedono sempre più flessibilità e decentramento ma nello stesso tempo unicità di intervento su particolari aspetti e attraverso particolari strumenti di policy, in un quadro di obiettivi concreti e condivisi di cambiamento.
  • Il terzo pilastro intende migliorare la capacità di governance multilivello, con ricadute anche sulla capacità degli organismi coinvolti nell'attuazione dei programmi operativi che interpretano un’importante dimensione della governance complessiva delle politiche di sviluppo. Attraverso il terzo pilastro s’intende promuovere un generale approccio di riforma anche sulle modalità tecniche dell’agire pubblico e delle relazioni partenariali istituzionali e non.

Con l'Accordo di partenariato è stato approvato l'allegato al Documento di approfondimento Condizionalità ex ante OT11 “Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e degli stakeholders e promuovere una pubblica amministrazione efficiente”. In questo documento vengono approfonditi i temi legati ai seguenti ambiti di policy:

  • semplificazione amministrativa;
  • prevenzione della corruzione;
  • trasparenza;
  • digitalizzazione;
  • efficienza, qualità e gestione delle performance;
  • efficacia ed efficienza del sistema giudiziario;
  • razionalizzazione della spesa pubblica e delle dotazioni organiche nella PA (Spending Review)[15].

Pon Governance e Capacità istituzionale

La Commissione europea ha adottato il Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale con Decisione C(2015) 1343 del 23 febbraio[16]. Si tratta dello strumento che – nel ciclo di programmazione 2014-2020 – contribuirà agli obiettivi della Strategia Europa 2020 attraverso interventi di rafforzamento della capacità amministrativa e istituzionale, di modernizzazione della PA nonché miglioramento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico.
La dotazione finanziaria è di oltre 827 milioni di euro, attraverso risorse provenienti dal Fondo sociale europeo, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da fonti nazionali, con una percentuale di cofinanziamento del sostegno comunitario pari al 70,52% del totale disponibile.

Due gli Obiettivi tematici di riferimento:

  • OT 11 (FESR – FSE) Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente
  • OT 2 (FESR) Migliorare l’accesso alle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime

Il Programma, rivolto all’intero territorio nazionale, sarà focalizzato su 4 Assi di intervento:
Asse I - Per l’aumento della trasparenza, dell’interoperabilità e dell’accesso a dati aperti nel quadro delle politiche di open government e per l’implementazione di percorsi di rafforzamento delle competenze per la digitalizzazione, quali elementi essenziali di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Il primo Asse supporterà le PA nella semplificazione e riduzione degli oneri regolatori e investirà anche sul rafforzamento del sistema giudiziario, la prevenzione della corruzione e l’aumento della legalità.

Asse II – Concentrato sullo sviluppo di soluzioni ICT - che consentano la realizzazione di servizi di open government favorendo processi di trasparenza e partecipazione - e sulla realizzazione di infrastrutture digitali funzionali agli interventi di riforma delle PA previsti dall’Asse I.

Asse III – Finalizzato al rafforzamento della governance multilivello nei Programmi di investimento pubblico con particolare riferimento al potenziamento della capacità istituzionale nell’implementazione delle politiche sostenute dal FESR (Obiettivi tematici 1-7), anche a partire da specifici fabbisogni emergenti dai Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA).

Asse IV – Asse di “assistenza tecnica” per assicurare da un lato le azioni di supporto alla gestione del Programma, dall’altro le azioni di supporto al coordinamento dell’Accordo di Partenariato.

Note

  1. E' la definizione di capacità istituzionale e amministrativa recepito dall'Accordo di partenariato lo strumento di programmazione nazionale dei fondi strutturali e di investimento europei assegnati all'Italia per la programmazione 2014-2020, in cui il rafforzamento della capacità istituzionale viene identificato come uno degli obiettivi tematici.
  2. Costruire capacità amministrativa integrata Formez, 2012
  3. DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE - Valutazione del programma nazionale di riforma e del programma di stabilità 2012 dell'ITALIA che accompagna il documento Raccomandazione per una RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 dell'Italia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità aggiornato dell'Italia, 2012-2015
  4. Position Paper dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020
  5. http://www.dps.tesoro.it/documentazione/comunicati/2010/rapporto%20barca%20%28capitoli%201%20e%205%29_ita%2001_07_2010.pdf
  6. Costruire capacità amministrativa integrata, cit., pp. 34-36
  7. Regolamento (UE) N. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
  8. Il criterio di adempimento della priorità tematica sarà, pertanto che sia stata elaborata o sia in corso di attuazione una strategia intesa a rafforzare l’efficienza amministrativa dello Stato membro che comprenda:
    • Analisi e pianificazione strategica di azioni di riforma giuridica, organizzativa e/o procedurale
    • Sviluppo di sistemi di gestione della qualità
    • Azioni integrate per la semplificazione e la razionalizzazione delle procedure amministrative
    • Sviluppo e attuazione di strategie e politiche in materia di risorse umane riguardanti i piani di assunzione e i percorsi di carriera del personale, il rafforzamento delle competenze e delle risorse
    • Sviluppo di competenze a tutti i livelli
    • Sviluppo di procedure e strumenti per il controllo e la valutazione
  9. Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio
  10. Nell'ambito dell’obiettivo tematico Accrescere la capacità istituzionale e assicurare l’efficienza della pubblica amministrazione, la priorità di finanziamento si traduce nella seguente priorità e nei seguenti obiettivi specifici, che riflettono le specifiche sfide-paese da sostenere attraverso i Fondi QSC:
    Investire nella capacità istituzionale e nell'efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei sevizi pubblici al fine di assicurare riforme, migliore regolamentazione e buona governance
    • Aumentare il livello d’innovazione, efficienza, rapporto costi-efficienza della pubblica amministrazione e le sinergie tra autorità, anche attraverso la condivisione di dati; migliorare la qualità dei servizi pubblici
    • Migliorare la trasparenza, l’integrità e la responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, in particolare rispetto a politiche anticorruzione e all'uso di fondi pubblici (ove opportuno, anche in rapporto alla Relazione Anticorruzione dell’Unione Europea prevista nel 2013)
    • Migliorare la tempistica dei pagamenti delle amministrazioni pubbliche alle imprese, e ridurre gli oneri amministrativi a valere sulle imprese;
    • Migliorare il controllo sul raggiungimento dei risultati attesi relativamente ai progetti finanziati
    • Potenziare la capacità delle parti interessate nei settori dell’occupazione, dell’istruzione e delle politiche sociali per fornire il proprio contributo alla definizione e attuazione delle politiche
    • Sviluppare l’efficienza e la qualità delle procedure della giustizia civile, promuovere la mediazione ed altri strumenti alternativi per la risoluzione di controversie; modernizzare l’organizzazione dei tribunali e migliorare la gestione delle risorse umane della magistratura, la trasparenza e gli strumenti connessi alle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC)
    • Migliorare la performance delle amministrazioni doganali per un commercio al di fuori dell’UE che sia rapido, sicuro ed efficiente.
  11. Nell'ambito dell’obiettivo tematico Potenziare l’accesso, l’uso e la qualità delle TIC la priorità di finanziamento si traduce nella seguente priorità e nei seguenti obiettivi specifici, che riflettono le specifiche sfide-paese da sostenere attraverso i Fondi QSC:
    Rafforzare le applicazioni delle TIC per l’e-government
    • Sviluppo della disponibilità dell’e-government e della digitalizzazione dei servizi pubblici al fine di accrescere la loro efficienza e trasparenza e di assicurare l’accesso a dati aperti in possesso delle pubbliche amministrazioni, per stimolare nuove applicazioni e nuovi servizi, incluso, i servizi di e-health e e-care (in coordinamento), e il supporto alle parti interessate al fine di ridurre i costi e gli errori medici
    • Incremento della digitalizzazione dei sistemi della giustizia e delle forze dell’ordine per accrescerne l’efficienza e l’efficacia
    • Sviluppo dell'interoperabilità e affidabilità di sistemi e strumenti informatici (Monit, SFC, etc.) impiegati nella gestione dei Fondi QSC, soprattutto per ciò che riguarda il flusso informativo tra le differenti autorità
  12. più in dettaglio si tratta di:
    - migliorare le capacità amministrative e tecniche delle amministrazioni, responsabilizzando e valorizzando le risorse tecniche delle amministrazioni in grado di attuare le politiche e gli interventi nel rispetto dei tempi di attuazione e dei cronoprogrammi di spesa
    - rafforzare l’azione amministrativa e tecnica selezionando le competenze interne di qualità per la programmazione, gestione, selezione delle operazioni, monitoraggio e controllo dei programmi operativi
    - rafforzare le capacità di progettazione delle amministrazioni pubbliche responsabili dell’attuazione di interventi nell'intero ciclo del progetto (analisi di fattibilità, progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, procedure tecnico-amministrative per l’affidamento dei lavori) attraverso l’azione di “centrali di committenza” ai sensi del codice degli appalti pubblici e attraverso azioni specifiche di supporto diretto alla progettazione degli interventi e alla predisposizione dei bandi di gara e delle relative procedure (modello azioni di sistema dps)
    - rafforzare ed estendere il ricorso alle stazioni uniche appaltanti
    - estendere la possibilità di verifica dei risultati attesi dall'attuazione delle politiche, esplicitandoli e misurandoli in termini di target e indicatori (qualitativi e/o quantitativi) significativi e comprensibili, in modo da consentirne la piena rendicontabilità ai cittadini e a tutti i portatori di interesse
    - diffondere, riutilizzare e migliorare progressivamente la qualità di dati e informazioni su tutti gli interventi delle politiche di coesione territoriale (opencoesione) per cittadini, amministrazioni, imprese e ricercatori in formato riutilizzabile per qualsiasi finalità pubblica o privata
    - semplificare e rendere totalmente trasparente il processo decisionale pubblico, e gli atti amministrativi, le procedure di programmazione e attuazione, i provvedimenti di affidamento di lavori, anche attraverso meccanismi premiali volti a favorire l’adozione di procedure trasparenti, basate su criteri verificabili e aperte alla partecipazione e al giudizio dei cittadini e delle parti economiche e sociali
    - introdurre strumenti di mappatura e analisi (per settori, procedimenti, procedure) del rischio potenziale di illegalità e interventi conseguenti sul piano della maggiore trasparenza e comunicazione atti a consentire il controllo sociale e la prevenzione
    - rendere più efficace la partecipazione delle parti al miglioramento della programmazione e dell’attuazione delle politiche
    - applicare le indicazioni del codice di condotta europeo sul partenariato intensificando e migliorando la qualità e il grado di incisività della consultazione con le parti economiche e sociali, con la società civile, i cittadini e tutti i portatori di interesse attraverso l’estensione delle forme di partecipazione e l’adozione di procedure volte alla utilizzazione degli esiti del confronto partenariale per il miglioramento delle decisioni e delle scelte pubbliche
    - diffondere concorsi internazionali di idee come strumento attraverso il quale far emergere, in modo trasparente ed aperto alla massima partecipazione delle migliori forze che operano sul territorio, le suggestioni, gli indirizzi, le proposte e, alla fine, anche i progetti in grado di dare forza e concretezza all'attuazione delle strategie locali di sviluppo
    - migliorare il numero e la qualità delle valutazioni, estendendo la conoscenza e l’utilizzazione di approcci e metodi appropriati, in particolare per la valutazione degli effetti e dell’impatto degli interventi finanziati dalle politiche, e rafforzando le capacità e le competenze delle strutture tecniche delle amministrazioni per la realizzazione diretta di valutazioni e per l’affidamento di valutazioni e ricerche valutative.
  13. Regolamento (UE) N. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
  14. La Commissione europea adotta un "accordo di partenariato" con l'Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020, European Commission Press Release Data Base, 29 ottobre 2014
  15. Si tratta degli ambiti di policy che hanno trovato collocazione nel Programma Nazionale di Riforma (PNR), sezione III del Documento di Economia e Finanza 2013
  16. http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1228622/c_2015_1343_f1_decisione%20di%20esecuzione.pdf

Normativa

2007 2013

Regolamento (CE) n. 1081/2006
Quadro di Sostegno Nazionale (QSN) 2007-2013

2014 2020

Documenti