Informazione e comunicazione

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Le azioni di informazione e comunicazione sugli interventi dei Fondi Strutturali e di investimento europei consentono di aumentare la consapevolezza e la trasparenza dell'azione dell'Unione europea e di dare in tutti gli Stati membri un'immagine omogenea degli interventi stessi.


Programmazione 2007/2013

Nella programmazione 2007- 2013 “lo Stato membro e l’Autorità di Gestione (AdG) del Programma Operativo (PO) forniscono informazioni circa i programmi cofinanziati e le operazioni e li pubblicizzano. Le informazioni sono destinate ai cittadini dell'Unione europea e ai beneficiari allo scopo di valorizzare il ruolo della Comunità e garantire la trasparenza dell'intervento dei Fondi.”[1]

Il Regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006, agli articoli 2-10, specifica inoltre che l'AdG è responsabile dei seguenti aspetti:

• adozione e implementazione di un piano di comunicazione per ciascun Programma Operativo (PO);
• pubblicazione dell'elenco dei beneficiari dei progetti, che deve essere aggiornato con frequenza almeno annuale;
• svolgimento delle attività principali di informazione annuali.

L’Autorità di Gestione redige il piano di comunicazione del Programma Operativo di cui è responsabile. Il piano di comunicazione indica gli obiettivi e i gruppi di destinatari; la strategia e il contenuto degli interventi informativi e pubblicitari; il bilancio indicativo necessario per l’attuazione del piano; i soggetti pubblici responsabili dell’attuazione degli interventi informativi e pubblicitari; l’indicazione del modo in cui gli interventi informativi e pubblicitari vanno valutati in termini di visibilità dei programmi operativi e di consapevolezza del ruolo svolto dalla Comunità.
Per l’adozione del piano di comunicazione la competenza è condivisa da Stato membro e Commissione. L'AdG è responsabile inoltre dell' ampia diffusione del Programma Operativo, che il PO sia accessibile a tutti gli interessati e al pubblico insieme alle possibilità di finanziamento offerte.

Con i Regolamenti dei Fondi Strutturali per il periodo di programmazione 2007-2013 è stato inoltre introdotto (Art.7 del Regolamento (CE) N. 1828/2006) l’obbligo per le AdG dei Programmi Operativi della “pubblicazione elettronica o in altra forma dell’elenco dei beneficiari, delle denominazioni delle operazioni e dell’importo del finanziamento pubblico destinato alle operazioni”.

Le indicazioni contenute nell'allegato alla nota[2] trasmessa nel 2008 dalla Commissione europea al Comitato di Coordinamento dei Fondi (COCOF), raccomandano che la lista dei beneficiari includa:

• il nome dell’individuo, ente o impresa, sia pubblico o privato, responsabile dell’avvio e della realizzazione del progetto;
• il nome del progetto;
• l’ammontare di fondi pubblici assegnato al progetto;
• l’ammontare di fondi pubblici pagato al beneficiario alla fine del progetto;
• l’anno di pagamento finale;
• la data dell’ultimo aggiornamento.



La programmazione 2014-2020

Le nuove norme in materia di informazione e comunicazione, contenute agli articoli 115-117 e nell'allegato XII del Regolamento UE N. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, stabiliscono che "Gli Stati membri e le Autorità di Gestione sono responsabili di quanto segue:

a) elaborare strategie di comunicazione;
b) garantire la creazione di un sito web unico o di un portale web unico che fornisca informazioni su tutti i Programmi Operativi di uno Stato membro e sull'accesso agli stessi, comprese informazioni sulle tempistiche di attuazione del programma e qualsiasi processo di consultazione pubblica collegato;
c) informare i potenziali beneficiari in merito alle opportunità di finanziamento nell'ambito dei programmi operativi;
d) pubblicizzare presso i cittadini dell'Unione il ruolo e le realizzazioni della politica di coesione e dei fondi mediante azioni di informazione e comunicazione sui risultati e sull'impatto degli accordi di partenariato, dei programmi operativi e delle operazioni.''

Negli ambiti specifici della trasparenza e accessibilità delle informazioni la Commissione introduce quindi: una strategia di comunicazione settennale, per la quale non è più necessaria l’approvazione formale della Commissione, la creazione di sito web unico o portale web unico per tutti i programmi della politica di coesione dell’UE in un determinato Stato membro e la pubblicazione dell'elenco degli interventi con dati più chiari, dettagliati e facili da raffrontare.

Il Regolamento definisce le competenze dell’Autorità di Gestione e dello stato membro che devono garantire:

a) l’applicazione delle misure di informazione e comunicazione in linea con la strategia di comunicazione;
b) la massima copertura mediatica delle attività previste, con il ricorso a varie forme di comunicazione;
c) l’organizzazione di attività informative principali per il lancio e la presentazione dei risultati dei programmi o di importanti iniziative annuali di informazione;
d) la visibilità della bandiera dell’UE presso i locali dell’autorità di gestione;
e) la pubblicazione e l’aggiornamento dell’elenco delle operazioni;
f) la pubblicazione su Internet di esempi di progetti anche in un’altra lingua ufficiale dell’UE ampiamente utilizzata e diversa dalla/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro;
g) la pubblicazione di informazioni aggiornate sull'attuazione del programma e sui risultati ottenuti.

Il Regolamento definisce le responsabilità anche in capo ai beneficiari:

a) per ogni attività di informazione e comunicazione è obbligatorio rendere noto il sostegno ricevuto dai fondi esponendo l'emblema dell’UE con il riferimento al fondo o ai fondi utilizzati;
b) nella fase di attuazione di un'operazione, il beneficiario informa il pubblico sul sostegno ottenuto dai fondi pubblicando sul proprio sito web una breve descrizione degli obiettivi e dei risultati del progetto e del sostegno ricevuto dall'UE, ed esponendo almeno un manifesto indicante informazioni sul progetto in un luogo facilmente visibile al pubblico;
c) per interventi rientranti nel Fondo sociale europeo (FSE) e in altri progetti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) o dal Fondo di coesione (FC), il beneficiario è tenuto ad informare i partecipanti dei finanziamenti ricevuti;
d) nel caso di attività nel settore delle infrastrutture o dell’edilizia che ricevano fondi pubblici per un importo superiore ai 500 000 EUR è obbligatorio esporre un cartellone temporaneo durante l'esecuzione dei lavori e una targa permanente o un cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni, entro tre mesi dal loro completamento.

Il Regolamento definisce, inoltre, le responsabilità in capo all'Autorità di Gestione per le azioni di informazione rivolte specificatamente ai potenziali beneficiari e ai beneficiari effettivi:

a) l'Autorità di Gestione garantisce ai potenziali beneficiari l'adeguata informazione sulle opportunità di finanziamento offerte dai Fondi SIE, e l'accesso alle informazioni pertinenti e aggiornate almeno sui seguenti aspetti: opportunità di finanziamento e inviti a presentare domande; condizioni di ammissibilità; procedure di esame e scadenze; criteri di selezione; contatti informativi nazionali, regionali e locali; obblighi di informazione da parte dei beneficiari;
b) l'Autorità di Gestione, a seguito dell'accettazione del finanziamento, informa i beneficiari effettivi della loro inclusione nell'elenco pubblico delle operazioni;
c) l'AdG fornisce informazioni e strumenti di supporto, compresi modelli in formato elettronico, ai beneficiari per il rispetto degli obblighi di informazione e comunicazione.


Principali differenze rispetto al periodo 2007-2013

Le nuove norme hanno lo scopo di garantire una maggiore flessibilità, di semplificare alcune procedure e di meglio specificare alcune responsabilità dell’Autorità di Gestione e del beneficiario del progetto.

Semplificazione

a. Strategia di comunicazione settennale con aggiornamenti annuali: la strategia di comunicazione, redatta dall'AdG ed eventualmente dallo Stato Membro, prevede i seguenti elementi: descrizione dell'approccio adottato; descrizione dei materiali messi a disposizione; descrizione delle attività a supporto degli obblighi di comunicazione in capo ai beneficiari; bilancio indicativo per l'attuazione della strategia; elenco degli organismi amministrativi e dei responsabili dell'attuazione degli obblighi di informazione e comunicazione; descrizione delle modalità di attuazione delle misure di informazione e comunicazione per il pubblico incluso il sito o portale web; indicazione dei criteri per la valutazione delle politiche di informazione e comunicazione; eventuale descrizione dell'utilizzo dei risultati del precedente programma operativo; aggiornamento annuale delle attività di informazione e comunicazione per l'anno successivo. Per il documento non è più necessaria l’approvazione formale della Commissione. Sono previste relazioni e analisi sistematiche delle attività di informazione e comunicazione con frequenza annuale in occasione della riunione del comitato di sorveglianza, durante la quale deve anche essere adottato un piano per le attività di comunicazione programmate per l’anno seguente. Tale modifica è stata apportata al fine di allineare i nuovi regolamenti alle buone prassi già adottate nell'ambito di numerosi programmi della politica di coesione.

b. Integrazione delle norme in materia di comunicazione nel regolamento principale: le disposizioni in materia di informazione e comunicazione godono di una maggiore visibilità in quanto sono contenute nel regolamento adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio e non, come nella programmazione precedente, in un atto di esecuzione della Commissione.

c. Più agevole gestione finanziaria delle attività di comunicazione multifondo: infatti, sebbene un numero sempre maggiore di Stati membri riconosca i vantaggi derivanti dall'aggregazione delle risorse per le attività di comunicazione relative alla politica di coesione dell’UE, finora il finanziamento congiunto di campagne di comunicazione multifondo si è rivelato complesso dal punto di vista della gestione finanziaria. I costi, infatti dovevano essere imputati alle corrispondenti risorse di bilancio per l’assistenza tecnica stanziate dai fondi coinvolti. Nella programmazione 2014-2020, invece, è possibile definire una strategia di comunicazione comune per diversi programmi operativi.

Più trasparenza

a. Sito o portale web unico per la politica di coesione. Lo scopo è quello di agevolare l’accesso alle informazioni sulla politica di coesione in un determinato Stato membro. Tutte le informazioni e i collegamenti relativi ad ogni Programma Operativo saranno pubblicati su un unico sito.

b. Elenco delle operazioni suddivise per Programma Operativo. Le informazioni sul beneficiario devono essere integrate con le informazioni sui contenuti dell'operazione di cui devono essere forniti il titolo, una breve sintesi, la spesa ammissibile totale assegnata e il tasso di cofinanziamento dell'UE. L'elenco è aggiornato almeno ogni sei mesi.

c. Definizione più chiara del ruolo del funzionario nazionale incaricato dell’informazione e della comunicazione. Il funzionario nazionale incaricato dell’informazione e della comunicazione svolge il ruolo chiaramente definito di:
• coordinatore delle attività di informazione e comunicazione di uno o più fondi;
• coordinatore di una rete nazionale di comunicatori sui fondi - se esistente;
• responsabile della creazione e del mantenimento del sito o del portale web nazionale dedicato alla politica di coesione;
• referente addetto a fornire una panoramica delle misure di comunicazione intraprese a livello nazionale.

La Commissione istituisce reti di comunicazione a livello europeo, alle quali partecipano le persone designate da ciascuno Stato membro, finalizzate allo scambio delle buone prassi e alla condivisione dei risultati dell’attuazione delle strategie di comunicazione.

La trasparenza degli interventi dei Fondi strutturali come metodo

Il richiamo alla trasparenza quale approccio di metodo è presente nel documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014 2020”adottato dal Ministro per la coesione nel mese di dicembre 2012.

Nell'ambito della politica di coesione la diffusione delle informazioni sugli obiettivi, sulle opportunità di finanziamento e i risultati dei programmi e dei progetti riveste un ruolo fondamentale e strategico dell’attività svolta negli Stati membri dalle Autorità di Gestione e dai beneficiari. Informare i potenziali beneficiari delle opportunità di finanziamento costituisce un elemento fondamentale nella gestione del singolo Programma. Per consentire che la politica di coesione investa nei progetti più importanti e innovativi è necessario informare un pubblico di potenziali beneficiari il più vasto possibile. È importante garantire l’accesso alle informazioni relative alle opportunità di investimento esistenti, ma anche ai risultati raggiunti.

Le AdG e i beneficiari dei progetti devono mostrare ai cittadini, ai mezzi di comunicazione e ai politici a tutti i livelli, i risultati degli investimenti effettuati, mentre i contribuenti dell’UE hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi. Come conseguenza positiva la politica di coesione dell’UE può contribuire a rafforzare il sostegno del pubblico a favore dell’Unione europea nel suo insieme, mettendo in rilievo l’impatto positivo che i molti progetti realizzati hanno in ognuna delle 271 regioni dell’Unione.

Nel rapporto di fine mandato del Ministro per la coesione[3] si segnala come tra le cause dell'insoddisfacente andamento delle politiche di sviluppo rivesta un ruolo importante lo scarso coinvolgimento dei potenziali beneficiari che spesso restano all'oscuro delle inadempienze e ritardi da parte dei soggetti responsabili, con conseguente impossibilità di esercitare un controllo democratico in una prospettiva di cambiamento e miglioramento nella gestione.

Il tentativo di dare inizio ad una fase nuova in questo senso si è registrata con l’adozione di una strategia di open government in materia di finanziamenti allo sviluppo avviato nel 2012 con il progetto Open Coesione e con l’obbligo previsto nel Piano d’Azione Coesione alla pubblicazione dei dati sugli interventi finanziari. Si tratta del tentativo di dare inizio a una nuova fase che, partendo dall'apertura e condivisione dei dati, provochi un processo circolare e virtuoso in cui ciascuno garantisca il proprio apporto nel rispetto di ruoli e responsabilità.

Il progetto OpenCoesione

Il progetto Open Coesione mette i dati delle politiche di coesione a disposizione dei cittadini, delle amministrazioni italiane ed europee, dei ricercatori, dei media, degli analisti delle politiche, affinché possano valutare l’efficacia e la coerenza dell’impiego delle risorse disponibili e contribuire al corretto orientamento dei processi di programmazione e attuazione.

Un'iniziativa del Ministro per la Coesione Territoriale, che avverte l’impellenza di una più attiva partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni relative alle scelte di programmazione e nel processo di vigilanza sociale sull'impiego di risorse collettive. Le risorse delle politiche di coesione arrivano sui territori per rispondere a esigenze – spesso a deficit di infrastrutture o di servizi ma anche di capitale sociale – specifiche dei luoghi in cui si attuano gli interventi. I cittadini destinatari degli interventi devono essere parte attiva del processo di controllo sociale dei risultati, che non può essere lasciato alle sole amministrazioni.

Elaborazione della strategia di comunicazione

L'art. 115 del Regolamento UE N. 1303/2013 pone in capo agli Stati membri e alle autorità di gestione la responsabilità di elaborare le strategie di comunicazione. L'art. 116 del medesimo Regolamento, intitolato alla Strategia di comunicazione, dettaglia modalità, procedure e tempistica rimandando all'Allegato XII la descrizione dei contenuti minimi.

Soggetti responsabili e ambito di applicazione

Lo Stato membro o le autorità di gestione elaborano una strategia di comunicazione per ciascun programma operativo. È possibile definire una strategia di comunicazione comune per diversi programmi operativi. La strategia di comunicazione tiene conto dell'entità del programma o dei programmi operativi pertinenti conformemente al principio di proporzionalità.

Procedura di approvazione e tempistica

La strategia di comunicazione è presentata al comitato di sorveglianza per approvazione[4] non più tardi di sei mesi dall'adozione del programma o dei programmi operativi interessati. Qualora sia definita una strategia di comunicazione comune per diversi programmi operativi, che riguardi vari comitati di sorveglianza, lo Stato membro può designare un comitato di sorveglianza responsabile, d'intesa con gli altri comitati di sorveglianza competenti, dell'approvazione della strategia comune di comunicazione nonché delle eventuali modifiche successive di tale strategia. Se del caso, lo Stato membro o le autorità di gestione possono modificare la strategia di comunicazione durante il periodo di programmazione. La strategia di comunicazione modificata è trasmessa dall'autorità di gestione al comitato di sorveglianza per approvazione [5]. L'autorità di gestione informa il comitato o i comitati di sorveglianza responsabili almeno una volta all'anno in merito ai progressi nell'attuazione della strategia di comunicazione e in merito alla sua analisi dei risultati, nonché circa le informazioni pianificate e le attività di comunicazione da svolgersi nel corso dell'anno successivo. Il comitato di sorveglianza, ove lo ritenga opportuno, esprime un parere in merito alle attività pianificate per l'anno successivo.

Elementi della strategia di comunicazione

La strategia di comunicazione redatta dall'autorità di gestione e, se del caso, dallo Stato membro contiene i seguenti elementi:
a) una descrizione dell'approccio adottato, comprendente le principali misure di informazione e comunicazione che lo Stato membro o l'autorità di gestione deve adottare, destinato ai potenziali beneficiari, ai beneficiari, ai soggetti moltiplicatori e al grande pubblico, tenuto conto delle finalità di cui all'articolo 115;
b) una descrizione dei materiali che saranno resi disponibili in formati accessibili alle persone con disabilità;
c) una descrizione di come i beneficiari saranno sostenuti nelle loro attività di comunicazione;
d) il bilancio indicativo per l'attuazione della strategia;
e) una descrizione degli organismi amministrativi, tra cui le risorse umane, responsabili dell'attuazione delle misure di informazione e comunicazione;
f) le modalità per le misure di informazione e comunicazione di cui al punto 2, compreso il sito web o portale web in cui tali dati possono essere reperiti;
g) l'indicazione di come le misure di informazione e comunicazione debbano essere valutate in termini di visibilità della politica, dei programmi operativi, delle operazioni e del ruolo svolto dai fondi e dall'Unione e in termini di sensibilizzazione nei loro confronti;
h) ove pertinente, una descrizione dell'utilizzo dei principali risultati del precedente programma operativo;
i) un aggiornamento annuale che riporti le attività di informazione e comunicazione da svolgere nell'anno successivo.

Materiali

Proposta di schema commentato per la predisposizione della Strategia di comunicazione PO 2014-2020 - Tecnostruttura, 2015

Note

  1. Articolo 69 del Regolamento (CE) N. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999
  2. Si tratta della nota trasmessa dalla Commissione europea, nell'ottica di favorire il recepimento delle indicazioni dell'Iniziativa europea sulla Trasparenza sulla pubblicazione delle liste dei beneficiari dei Fondi comunitari europei
  3. il rapporto di fine mandato descrive le attività realizzate dal Ministro Fabrizio Barca in 16 mesi di Governo
  4. a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, lettera d) del Regolamento 1303/2013
  5. a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, lettera d) del Regolamento 1303/2013.

Bibliografia

Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999
Regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale
La trasparenza sui beneficiari dei fondi strutturali in Italia e in Europa, L.Reggi
Regolamento (UE) N. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Le politiche di coesione territoriale. Rapporto di fine mandato del Ministro per la Coesione Territoriale
http://www.opencoesione.gov.it/progetto/