Sistema Pubblico di Connettività

Da WikiPA.

Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) è la rete che collega tra loro tutte le amministrazioni pubbliche italiane, consentendo loro di condividere e scambiare dati e risorse informative.

Istituito e disciplinato dal Decreto legislativo del 28 febbraio 2005, n. 42, confluito a sua volta nel Codice dell'amministrazione digitale, il Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, esso viene definito come "l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione". Con la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2008, recante le Regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del Sistema pubblico di connettività (G.U. del 21 giugno 2008, n. 144) previste dall’articolo 71 del CAD, si è ulteriormente consolidato il quadro normativo di riferimento del Sistema Pubblico di Connettività. Il Sistema Pubblico di Connettività - indicato a volte come Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione viene gestito da DigitPA.

Principi di base:

  • Sviluppo architetturale ed organizzativo atto a garantire la natura la natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema.
  • Economicità nell'utilizzo dei servizi di rete, di interoperabilità e di supporto alla cooperazione applicativa.
  • Sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Obiettivi

  • Fornire un insieme di servizi di connettività condivisi dalle Pubbliche Amministrazioni (PA) interconnesse, graduabili in modo da poter soddisfare le differenti esigenze.
  • Garantire l'interazione della PA centrale e locale con tutti gli altri soggetti connessi a internet, nonché con le reti di altri enti, promuovendo l'erogazione di servizi di qualità per cittadini e imprese.
  • Fornire un'infrastruttura condivisa di interscambio che consenta l'interoperabilità tra tutte le reti delle PA esistenti.
  • Fornire servizi di connettività e cooperazione alle PA che ne facciano richiesta, per permettere l'interconnessione delle proprie sedi e realizzare cosi' anche l'infrastruttura interna di comunicazione.
  • Realizzare un modello di fornitura dei servizi multifornitore coerente con l'attuale situazione di mercato e le dimensioni del progetto stesso.
  • Garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito del SPC salvaguardando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle informazioni, nel rispetto dell'autonomia del patrimonio informativo delle singole amministrazioni.

Sicurezza

La componente di coordinamento centrale della gestione della sicurezza nel Sistema Pubblico di Connettività in via preventiva è svolta dal CERT-SPC. Le Unità Locali di Sicurezza (ULS) istituite presso i domini connessi ad SPC, ovvero le Pubbliche Amministrazioni, unitamente ai SOC (Security Operation Center) dei fornitori di accesso alla Rete federata SPC (Fastweb, Telecom, Wind e BT) sovrintendono alla gestione operativa e continuativa degli incidenti informatici. Fino al 2009 nel modello di gestione della sicurezza in SPC era previsto anche un Centro di Gestione che attualmente ha cessato la propria attività ed i cui compiti sono trasferiti ai SOC.

Il nodo pagamanti SPC

Il codice dell’amministrazione digitale, nel corso degli anni, è stato modificato nella parte relativa ai pagamenti informatici a favore delle Amministrazioni, ampliando la portata del principio secondo cui gli uffici pubblici devono consentire l’effettuazione dei pagamenti ad esse spettanti, a qualsiasi titolo dovuti (es. i diritti di segreteria), con modalità informatiche su tutto il territorio nazionale (art. 5 ). La finalità della norma è quella di rendere i pagamenti a favore delle Amministrazioni più semplici, veloci e trasparenti. L’utilizzo degli strumenti di pagamento su supporto informatico assume, dopo la riforma del CAD, carattere generale: l’obbligo di garantire l’utilizzo di questi strumenti è stato, infatti, esteso tutti i soggetti tenuti all’applicazione del Codice. Le Amministrazioni possono adempiere agli obblighi previsti dal CAD anche utilizzando la piattaforma Nodo-Pagamenti SPC prevista dall’art. 81 CAD. Si tratta di una piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l'interoperabilità tra le Pubbliche Amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati al fine di dare attuazione a quanto disposto dall'articolo 5 del CAD. Tale infrastruttura si configura come una componente del Sistema Pubblico di Connettività che regola - a livello nazionale - le modalità organizzative e tecnico-infrastrutturali di funzionamento dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, senza alterare i rapporti commerciali tra i diversi attori del processo, ma introducendo più semplici modalità di interazione. Il Sistema è inteso come l’insieme di regole, standard, strutture organizzative e infrastrutture finalizzate a:

  • agevolare il colloquio tra Pubblica Amministrazione, utenti privati e mondo finanziario preservando gli investimenti già effettuati ad oggi dalle pubbliche amministrazioni per offrire servizi di pagamento;
  • ridurre i costi dell’attuale sistema dei pagamenti, grazie all’utilizzo di specifiche tecniche di interfacce standard, a vantaggio sia della pubblica amministrazione, sia dei privati;
  • operare sui flussi informativi senza interferire sui flussi finanziari né alterare le procedure di tesoreria ed i correlati rapporti con gli enti tesorieri;
  • fornire uno strumento di riconciliazione automatica dei flussi degli incassi.

Collegamenti esterni

Fonti