Smart Cities

Da WikiPA.

Una smart city [1] è una città in cui le reti tradizionali ed i servizi sono resi più efficienti dall'uso delle tecnologie digitali e della telecomunicazione, per il beneficio dei suoi abitanti e delle imprese[2]. Ci sono alcuni campi di attività che vengono associati in letteratura al termine Smart City[3]:

  • Smart Economy (Competitività);
  • Smart People (Capitale sociale e umano);
  • Smart Governance (Partecipazione);
  • Smart Mobility (Mobilità e ICT);
  • Smart Environment (Risorse naturali);
  • Smart Living (Qualità della vita).

Smart Cities nella strategia Europa 2020

Considerato che circa 2/3 della popolazione europea vive in contesti urbani[4] lo sviluppo delle Smart Cities è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 in quanto attraverso l'adozione di soluzioni ICT scalabili ai contesti urbani è possibile migliorare la qualità della vita di una grande porzione di cittadini europei e raggiungere più facilmente i target di Europa 2020. [5] La strategia per le Smart Cities è stata inizialmente sviluppata all'interno dell'iniziativa faro Agenda Digitale Europea, secondo una concezione che e va oltre l'uso dell'ICT per un uso migliore delle risorse e per diminuire le emissioni dei contesti urbani. Smart Cities, nel contesto dell'Agenda Digitale Europea, significa anche reti di trasporto urbano più efficienti, una migliore distribuzione dell'acqua, della gestione dei rifiuti, una gestione più efficiente dell'illuminazione e del riscaldamento degli edifici. Significa anche un'amministrazione più interattiva e partecipativa, spazi pubblici sicuri e maggiore inclusione sociale. [6]

Il partenariato d'innovazione sulle smart cities and communities (EIP-SCC)

Per accelerare lo sviluppo di soluzioni per le Smart CIties, la Commissione Europea ha varato il Partenariato Europeo per l'innovazione sulle Smart Cities e Communities. Il partenariato ha ricevuto 370 manifestazioni d'impegno da circa 3000 partners da tutta l'Europa[7]

La strategia per le Smart Cities in Italia

I Bandi Miur sul Pon Rec 2007 - 2013

In seguito alle Comunicazioni della Commissione"Horizon 2020" con la quale viene illustrato il quadro strategico comune in materia di ricerca e innovazione per il periodo 2014 2020 [8] e "Un'agenda digitale europea"[9] con Decreto Direttoriale n. 84/Ric del 2 marzo 2012, il MIUR ha attivato due linee di intervento, una rivolta alla presentazione di idee progettuali per le "Smart Cities e Communities" e l'altra per "Progetti di innovazione sociale". L'obiettivo è di promuovere, nelle Regioni Convergenza (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania), e più in generale nel Mezzogiorno, progetti di ricerca dedicati allo sviluppo di Città intelligenti. Le imprese, piccole, grandi e medie, le università e gli enti pubblici di ricerca sono stati chiamati a integrare le rispettive competenze per elaborare soluzioni fortemente innovative che, attraverso i più avanzati strumenti tecnologici, possano contribuire allo sviluppo dei territori e rispondere ai bisogni concreti della collettività per migliorare la qualità della vita dei cittadini. I progetti presentati sono stati indirizzati dal Ministero verso i seguenti ambiti ritenuti strategici:

  • Smart mobility;
  • Smart health;
  • Smart education;
  • Cloud computing technologies per smart government;
  • Smart culture e Turismo;
  • Renewable energy e smart grid;
  • Energy Efficiency e low carbon technologies;
  • Smart mobility e last-mile logistic;
  • Sustainable natural resources (waste, water, urban biodiversity);


Alla scadenza dei termini sono pervenute n. 106 Idee Progettuali. A seguito dell'espletamento delle attività valutative, sono stati ammessi al finanziamento n. 8 Progetti, di cui n. 4 riferiti all'Azione integrata per la Società dell'Informazione e n. 4 riferiti all'Azione Integrata per lo Sviluppo Sostenibile[10].

Smart Cities nell'Accordo di partenariato: l'Agenda urbana

I contesti urbani sono una delle priorità territoriali individuate dall'Accordo di partenariato. Già il documento "Metodi e contenuti sulle priorità in tema di Agenda urbana" sottolineava di voler puntare sulle città come una delle opzioni strategiche della nuova programmazione, perché le debolezze di innovazione produttiva e sociale che caratterizzano il Paese possono essere contrastate proprio a partire da una politica di sviluppo che porti il proprio baricentro sulle aree urbane.[11]

L'Accordo pone l’attenzione sui problemi legati alla progettazione degli interventi da parte delle autorità urbane: le smart city sono viste come uno dei driver, da connettere con l'altro, l'inclusione sociale ‐  nelle fasi di co‐progettazione (da rendere quale modello tendenziale e non solo esperienza innovativa del programma Città metropolitane). Allo stesso tempo viene sottolineata l'esigenza di orientare l’integrazione dei temi ambientali (migliore mobilità sostenibile, promozione degli eco‐quartieri, infrastrutture verdi urbani). In assenza di vincoli e stimoli in questo senso, non si può escludere che le città scelgano la strada più semplice, selezionando i risultati attesi e le azioni di più sicura realizzabilità, come l’ammodernamento della rete di illuminazione pubblica o i sistemi infrastrutturali di gestione del traffico.

Obiettivi tematici coinvolti

Il tema delle Smart Cities potrà essere sviluppato:

  • nell'ambito dell’Obiettivo Tematico 2 saranno sostenute le azioni per le infrastrutture di connettività, altri servizi infrastrutturali e abilitanti (es. razionalizzazione dei data center e SPID, cloud computing, open data), prioritarie nell’ambito delle politiche dell'Agenda Urbana.
  • All'interno dell’OT4 “Transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori”, l’impostazione proposta supera il ring‐fencing (allocazione finanziaria prevista dai Regolamenti) a beneficio soprattutto del trasporto urbano sostenibile, per cui è possibile soddisfare evidenti fabbisogni di miglioramento della mobilità collettiva urbana coniugando l’azione con una efficace attenzione agli effetti ambientali insieme a risultati previsti per l’OT2 in tema di gestione avanzata dei servizi per le collettività urbane;
  • Il potenziamento delle reti intelligenti, finanziato dal FESR, darà priorità a interventi che si inseriscono nell’ambito di progetti di smart cities e smart communities da sviluppare in sinergia con gli Obiettivi Tematici 1 “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” e 2 “Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione”.

Note

  1. In italiano "Città intelligente". Il termine Smart City, in inglese, è quello che si è affermato nella letteratura internazionale ed anche negli studi e nei documenti ufficiali italiani
  2. Digital Agenda for Europe
  3. Modello European Smart City Model sviluppato dal Politecnico di Vienna
  4. Mapping Smart Cities in Europe
  5. Digital Agenda for Europe
  6. Digital Agenda for Europe
  7. Partenariato Europeo per l'innovazione sulle Smart Cities e Communities
  8. COM(2011) 808 def Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni "Horizon 2020" nella quale viene illustrato il quadro strategico comune in materia di ricerca e innovazione per il periodo 2014-2020, e che prevede tre priorità che si rafforzano reciprocamente: 1. generare una scienza di alto livello finalizzata a rafforzare l'eccellenza scientifica dell'UE a livello internazionale; 2. promuovere la leadership industriale mirata a sostenere l'attività economica, comprese le PMI; 3. innovare per affrontare le sfide sociali, in modo da rispondere direttamente alle priorità identificate nella strategia Europa 2020 per mezzo di attività ausiliari che coprono l'intero spettro delle iniziative, dalla ricerca al mercato
  9. COM/2010/0245f/2 Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico Sociale e al Comitato delle Regioni "Un'agenda digitale europea".
  10. http://www.ponrec.it/programma/interventi/smartcities/
  11. "Razionalizzare numero e vocazione dei centri di eccellenza, moltiplicare i luoghi della diffusione, investire nelle condizioni di contorno e, come detto, di contesto attraverso una politica ordinaria è l’unico modo di giungere in prospettiva all’obiettivo, in sé ambizioso, delle smart cities. Una qualsiasi mappa della smart specialization in Europa, se visualizzata si rivela, molto semplicemente, una mappa di città (con l’unica parziale eccezione della Germania); funzionali politiche urbane divengono, se ben progettate, straordinarie politiche di innovazione." Metodi e contenuti sulle priorità in tema di Agenda Urbana, Comitato Interministeriale Politiche Urbane, Marzo 2013.